Descrizione contenuto
Il fondo è composto da stampe fotografiche in bianco e nero e colore, diapositive, collage riconducibili a tutto l’arco di attività dell’Autrice.
Storia archivistica
La vicenda fotografica di Carla Cerati ha inizio alla fine degli anni Cinquanta, periodo nel quale inizia a frequentare il Circolo Fotografico Milanese e ad esporre con il gruppo.
Le riprese sulla scena di “Niente per amore” di Oreste del Buono (1960) segnano il suo esordio come fotografa teatrale, due anni dopo il suo lavoro “La vita comincia a quattordici anni” viene pubblicato su “L’Illustrazione Italiana”. Inizia così la sua attività professionale, da allora in poi ai servizi di costume e al lavoro su commissione si affiancano ricerche personali (sul paesaggio, come la serie “Langhe”) e puntuali documentazioni di vicende che segnano la vita della nazione (alluvione di Firenze 1966). Nel 1968 indaga le condizioni dell’ospedale psichiatrico di Gorizia: il suo lavoro, insieme a scatti di Gianni Berengo Gardin, è pubblicato in “Morire di classe” di F. Basaglia e F. Basaglia Ongaro. Le sue riprese dello spettacolo “Paradise Now” del Living Theatre sono forse tra le più note del versante teatrale del lavoro dell’autrice.
A Milano, dove vive e lavora, Cerati fotografa anche le trasformazioni della scena sociale: è del 1971-72 “Mondo Cocktail”, dedicato ai rituali mondani e pubblicato due anni dopo in un volume di forte impatto. Con il progetto “Forma di donna”, pubblicato nel 1978, l’autrice ritrae corpi femminili in una dimensione antiaccademica, riconducendo il genere del nudo alla dimensione dell'impegno di genere. In seguito apre una fase di riflessione su forma e colore che svilupperà in “Manzanera” (1982) e “Tracce” (1986).
Nel 1973 aveva esordito come scrittrice con il romanzo “Un amore fraterno”.
L' autrice ha lasciato al CSAC continui aggiornamenti della sua produzione fotografica, a partire dal 1974; del 1985 è un importante lascito di stampe, a cui segue la programmazione di una esposizione antologica a cura di Massimo Mussini, esposizione che si realizzerà nel 2007. Le donazioni sono state perfezionate con atti notarili (1985, 2007).