Descrizione
N. Testa ovato-elliptica, acuta, dorso subgibba, laevi; superne callo extremam usque spiram obtegente; labro crasso, interne sulcato.
(pag 89 Cocconi G. 1873: Enumerazione sistematica dei molluschi miocenici e pliocenici delle provincie di Parma e Piacenza. Mem. R. ACC. Sc. Ist Bologna, Bologna; 3 (3):1-372).
; Questa conchiglia si differenzia per note caratteristiche dalla precedente [E. gibbosula] ad onta delle grandi somiglianze che tiene con essa. La sua forma è più allungata, meno decisamente ovata, liscia ed appena gibbosa longitudinalmente in mezzo al dorso stesso. Il callo di cui è provveduta la sua parte superiore sale ai Iati avanzandosi su tutta la spira e quindi la ricopre quasi in totalità. Il labbro destro è internamente munito di 6 0 7 solchi rilevati acuti che mancano assolutamente e costantemente nella specie congenere. Il labbro sinistro presso la sua unione col destro offre un rialzo, il quale produce nel mezzo del callo un'incavatura ben marcata a guisa di doccia piegata a destra. L' apertura è più ristretta che nell' E. gibbosula, essendo l'ultimo anfratto meno largo. Dimensioni dell'esemplare figurato :
Lunghezza 0,014
Diametro 0,009.
È assai rara e non conosco che pochi individui trovati nelle ripe di S. Vitale di Baganza nelle marne mioceniche.
(pag. 89 Cocconi G. 1873: Enumerazione sistematica dei molluschi miocenici e pliocenici delle provincie di Parma e Piacenza. Mem. R. ACC. Sc. Ist Bologna, Bologna; 3 (3):1-372).